1. Intro
2. Occupazione suolo pubblico
3. Responsabilità in capo al richiedente
4. Installazioni artistiche permanenti
5. Arredo urbano permanente


English text below




Installazioni artistiche e Arredo urbano - Come collocarli nello spazio pubblico?

Qui di seguito si forniscono a designer, artisti, artigiani che operano in Italia alcune indicazioni su come collocare nello spazio pubblico installazioni, opere e manufatti di arredo urbano realizzati con materiali di recupero. In questa parte ricerca, aggiornata a maggio 2012, si è scelto di utilizzare un caso – studio, individuato nel Comune di Torino, per cercare di fornire un quadro quanto più esaustivo possibile, analizzando in dettaglio un esempio della normativa comunale che regola la materia.
La normativa, tuttavia, non appare esaustiva, quanto meno per la parte relativa alle installazioni artistiche nello spazio pubblico, non disciplinandone tutti gli aspetti legati. Per ovviare a questa mancanza di dati si è scelto di condurre una serie di interviste semi-strutturate a testimoni privilegiati che operano nel settore (designer, artisti, responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione, ingegneri, società di assicurazione).

 

  Installazioni artistiche Arredo urbano
temporanea
(occupazioni concesse con scadenza certa non superiore all'anno, o che necessitano di rinnovo periodico)
  • occupazione suolo pubblico
  • responsabilità in capo al richiedente
  • occupazione suolo pubblico
  • responsabilità in capo al richiedente
permanente
(occupazioni concesse a tempo indeterminato, anche di carattere precario, che non necessitano di rinnovo annuale)
  • iter (Commissione Consultiva Tecnico/Artistica per l’Arte Pubblica)
  • iter (Settore Arredo Urbano Comune di Torino)



 

Occupazione suolo pubblico

L’occupazione del suolo pubblico è disciplinata, in primo luogo, dagli articoli 20, 26 e 27 del D.Lgs. 285/1992 (nuovo Codice della strada).
In base all’art. 63 del D.Lgs. 446/1997, poi, le province e i comuni possono, con regolamento, prevedere che l'occupazione, sia permanente che temporanea di strade, aree e relativi spazi soprastanti e sottostanti appartenenti al proprio demanio o patrimonio indisponibile, sia assoggettata al pagamento di un canone da parte del titolare della concessione, determinato nel medesimo atto di concessione in base a tariffa.
Il Regolamento comunale COSAP (Canone di Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche) stabilisce appunto, all’art. 2, che è vietato occupare in qualsiasi modo il suolo, nonché gli spazi ad esso sottostanti o soprastanti, senza preventiva concessione comunale se non nei casi previsti. In mancanza di tale concessione, le occupazioni sono considerate abusive.
Inoltre, ogni richiesta di concessione, sottoposta all’esame tecnico dei Settori competenti, deve essere corredata di adeguata documentazione anche planimetrica qualora richiesta. In particolare verranno valutati gli aspetti di decoro della città, la viabilità, la sicurezza, l'igiene, la quiete pubblica ed il rispetto della normativa in materia commerciale e turistica.
Le concessioni od autorizzazioni sono rilasciate secondo le modalità e nei termini previsti dall'articolo 4 del Regolamento di Polizia Urbana nonché in base alle norme di tutti gli altri regolamenti comunali vigenti.
Il Comune di Torino ha inoltre predisposto una Guida all’occupazione del suolo pubblico, con l’obiettivo di semplificare il compito di chi deve presentare una richiesta di occupazione di suolo pubblico, indicando in modo chiaro l’ufficio competente, gli orari di ricevimento del pubblico, la modulistica da utilizzare, la procedura da seguire e il costo da sostenere. 
 
Le occupazioni di spazi ed aree pubbliche sono distinte in due tipi:
  • occupazioni permanenti: sono quelle a carattere stabile benché precarie, concesse a tempo indeterminato che non necessitano di rinnovo annuale.
    Sono permanenti le occupazioni con:
    passi carrai
    aree distribuzione carburanti;
    chioschi - intercapedini - griglie - lucernari - botole e simili;
    cavi e condutture;
    banchi delle aree mercatali – plateatico.
     
  • occupazioni temporanee: sono quelle concesse con scadenza certa, non superiore all'anno, o per le quali sussiste l'obbligo alla richiesta del rinnovo periodico.

Per la determinazione delle tariffe e del canone si fa riferimento agli artt. 8, 9, 10, 11 e 14 del Regolamento COSAP.
Sono invece escluse dall’applicazione del canone le tipologie di occupazione previste dall’art. 13 del Regolamento. Anche se l'occupazione è esente dal pagamento del canone, il concessionario deve richiedere ed ottenere il titolo per l'occupazione nei casi di occupazione temporanea. Nei casi di occupazione permanente, anche se l'occupazione è soggettivamente esente dal pagamento del canone, l'occupante deve inviare regolare comunicazione prima di occupare il suolo pubblico; in assenza di diniego esplicito ricevuto entro trenta giorni, l'occupazione si intende autorizzata.

Tipologie di occupazione

  • Manifestazioni ed eventi (art. 23)

Attività di spettacolo, di intrattenimento o di sensibilizzazione legate a scopi di natura politica, sindacale, culturale, scientifica, religiosa, benefica, sportiva, sociale, commerciale, promozionale o turistica che si svolgano nel territorio cittadino.
Può fare domanda il responsabile dell’attività oggetto della richiesta.
Tempi: l'istanza per l'occupazione deve essere presentata in forma scritta all'ufficio competente almeno 20 giorni prima dell'inizio dell'occupazione (40 giorni per iniziative localizzate nelle piazze storiche ed auliche del centro).
Documentazione: programma dettagliato dell’evento con descrizione degli eventuali allestimenti; planimetria quotata scala adeguata con ingombro delle strutture utilizzate e descrizione della destinazione d’uso delle aree; è a carico del richiedente l’onere di acquisire eventuali titoli o nulla osta previsti dalla normativa vigente, quali licenze di pubblico spettacolo, licenze di pubblica sicurezza, autorizzazioni commerciali e per la somministrazione di alimenti e bevande.
Costi: canone commisurato alle dimensioni, alla durata, all’ubicazione dell’occupazione ed alla tariffa relativa alla tipologia. 

  • Attività di sensibilizzazione, divulgazione di idee, raccolta di fondi ed oggetti a scopo di beneficenza (art. 25)

Tali attività sono soggette alle norme di occupazione suolo pubblico quando comportano il collocamento sul suolo pubblico di banchi e tavoli per finalità politiche, sindacali, culturali, scientifiche, religiose, benefiche, sportive o sociali, senza scopo di lucro.
Può fare domanda il responsabile dell’attività oggetto della richiesta.
Tempi: l'istanza per l'occupazione deve essere presentata in forma scritta all'ufficio competente almeno 15 giorni prima dell’inizio dell’occupazione; la durata massima di ogni singola concessione è di 5 giorni anche non consecutivi.
Documentazione: programma dell’attività; Planimetria con ingombro delle strutture utilizzate; la dimensione massima consentita è di m.4 x m.2.
Costi: canone commisurato alle dimensioni, alla durata, all’ubicazione dell’occupazione ed alla tariffa relativa alla tipologia. 

  • Operatori del proprio ingegno (art. 32)

Le occupazioni degli operatori del proprio ingegno sono finalizzate alla vendita di oggetti realizzati dal venditore personalmente, quali, a titolo esemplificativo:
a) disegni, quadri, pitture, ritratti, caricature e simili;
b) monili, maschere, fiori, giocattoli, soprammobili, chincaglierie o accessori vari;
c) proprie pubblicazioni di natura culturale, scientifica od informativa, realizzate anche mediante supporto informatico.
Per l'esercizio di dette attività deve essere richiesta la concessione di occupazione suolo pubblico, mentre non è necessaria l'autorizzazione commerciale ai sensi delle leggi vigenti.
È necessaria l’iscrizione nell’apposito Registro Comunale degli Operatori del Proprio Ingegno.
Può fare domanda il soggetto interessato.
Tempi: l'istanza per l'occupazione deve essere presentata in forma scritta all'ufficio competente il giorno fissato dal Settore C.O.T.S.P. per il sorteggio mensile.
Documentazione (per l’iscrizione al registro): copia del documento di identità o del permesso di soggiorno); allegati fotografici e/o audiovisivi che rappresentino i manufatti al momento della produzione, in cui sia evidente come vengono realizzati e chi li realizza e i manufatti a lavorazione conclusa.
Costi: Imposta di bollo € 14,62 sulla Tessera di iscrizione.

  • Occupazione con elementi di arredo (art. 42)

Possono fare domanda i titolari di attività commerciali, artigianali o simili in locali prospettanti la pubblica via; privati cittadini che intendono migliorare la situazione ambientale della via in cui risiedono.
Tempi: l'istanza per l'occupazione deve essere presentata in forma scritta all'ufficio competente almeno 25 giorni prima dell’inizio dell’occupazione.
Documentazione: anche fotografica, illustrante le caratteristiche e le dimensioni degli elementi di arredo, come richiesto dalla Circoscrizione competente; l’occupazione è consentita a condizione che non venga pregiudicata la circolazione pedonale, alla quale deve essere riservato uno spazio minimo di m.2
Costi: l’occupazione è esente dal canone.

  • Occupazioni di altra natura (art. 57)

Le occupazioni di natura diversa da quelle espressamente previste dal presente Regolamento possono essere concesse previo parere favorevole dei competenti uffici comunali in relazione allo scopo, alle caratteristiche, alle modalità ed alla durata dell'occupazione.



 

Responsabilità in capo al richiedente l’occupazione del suolo

E’ l’aspetto più complesso, perché scarsamente disciplinato dal punto di vista normativo.
Dalle interviste effettuate ad operatori del settore, accanto ad una forte richiesta di una regolamentazione chiara e omogenea, è emersa la diffusione di soluzioni adottate caso per caso, che possono essere schematizzate in due categorie:
 

  1. Certificazione da parte di un architetto/ingegnere
    E’ necessario che la singola installazione sia certificata, ex ante, da un architetto o da un ingegnere attraverso una relazione tecnica sulla staticità dell’opera (calcolo di stabilità). In seguito, ex post, un ingegnere (differente rispetto a quello che ha effettuato il calcolo di stabilità) deve effettuare una relazione di corretto montaggio e/o un collaudo statico. È quest’ultimo soggetto ad assumersi la responsabilità dell’installazione.
    Opzionalmente, possono essere fornite “istruzioni d’uso e di buon utilizzo” dell’opera, attraverso segnalazioni quali, ad esempio, cartelli.
    E’ comunque possibile che sia il committente (curatore di un festival, Ente pubblico, eccetera) ad assumersi tale responsabilità. In ogni caso la responsabilità in capo al soggetto che ha richiesto l’occupazione del suolo pubblico decade nel momento in cui l’opera/installazione viene acquistata da un altro soggetto.
    Infine, può essere richiesta la certificazione del fatto che il materiale utilizzato sia stato trattato con vernici ignifughe o, ad esempio nel caso di utilizzo di sottoprodotti, si tratti di materiali certificati all’origine, soprattutto se l’installazione si inserisce in un contesto di manifestazioni temporanee di pubblico spettacolo, come ad esempio un concerto, un festival o, in generale, un evento.
     
  2. Stipula di una polizza assicurativa RCT (assicurazione a copertura della responsabilità civile verso terzi)
    E’ sempre consigliabile stipulare una polizza di responsabilità civile verso terzi in cui si sollevi dal pagamento dei danni il soggetto responsabile dell’installazione.
    La polizza copre le attività dell’assicurato connesse alla realizzazione dell’installazione, oltre che l’installazione stessa, e può essere:
    - temporanea: copre la responsabilità oggettiva e la difesa legale in sede civile.
    - permanente (per tutte le attività dell’assicurato): copre anche la difesa legale in sede penale.
    Ci sono poi polizze per singole installazioni, che coprono i soli danni a terzi causati dall’installazione, ma non le attività connesse alla sua realizzazione.
    È inoltre possibile assicurare l’installazione contro furto e/o danni materiali, attraverso apposite polizze.
    Infine, nel caso in cui si tratti di un evento aperto al pubblico, ci si dovrà preoccupare di prevenire eventuali danni che possano occorrere al pubblico presente alla manifestazione, oltre che ai volontari che prestano servizio di qualsiasi tipo all’interno della manifestazione.





Installazioni artistiche permanenti

Per le opere d’arte installate in modo permanente nello spazio pubblico la responsabilità è in capo all’Ente committente, che sarà in questo caso il richiedente l'occupazione del suolo pubblico. Nella Città di Torino, tali opere devono essere sottoposte al parere tecnico/artistico non vincolante della Commissione Consultiva Tecnico/Artistica per l’Arte Pubblica[1], prima di poter essere installate nello spazio pubblico. Con “arte pubblica” si definisce qualunque tipo di attività artistica che abbia luogo in uno spazio pubblico e che sia motivata, progettata, realizzata e partecipata in funzione della sua natura pubblica[2]. Al proponente viene inoltre richiesta la presentazione di una scheda in cui siano indicati i soggetti incaricati della manutenzione e i modi in cui questa verrà effettuata.

Alla Commissione spettano i seguenti compiti:

  1. elaborazione di una proposta per un “piano di sviluppo e localizzazione pluriennale delle opere d’arte pubblica nel territorio cittadino”;

  2. esame ed espressione di parere tecnico e/o artistico non vincolante sulle proposte di realizzazione e accettazione di opere d’arte concernente: l’inserimento ambientale, la fattibilità tecnico/gestionale, la congruità economica e la qualità artistica (quest’ultimo parere sarà espresso esclusivamente dalla componente artistica della Commissione);

  3. cooperazione con il P.A.PU.M. (Progetto Arte Pubblica e Monumenti) della Divisione Servizi Culturali per la schedatura, il monitoraggio e la promozione del patrimonio d’arte contemporanea negli spazi pubblici;

  4. individuazione di forme e strumenti, da proporre all’Amministrazione Comunale, per la realizzazione e la tutela delle nuove opere in partnership con enti e organismi privati;

  5. elaborazione di proposte atte alla valorizzazione e fruizione del patrimonio;

  6. elaborazione di un apposito vademecum contenente gli elementi, le modalità, i tempi e le procedure per la presentazione e la valutazione delle proposte.

 
[1] La Commissione Consultiva Tecnico/Artistica per l’Arte Pubblica è stata istituita con Deliberazione della Giunta comunale del 29 gennaio 2008 ed è composta da esperti in ambito artistico-culturale (Direttore pro-tempore della Galleria d’Arte Moderna di Torino; Direttore pro-tempore del Castello di Rivoli/Museo d’Arte Contemporanea; Preside della II Facoltà di Architettura, Architettura e Ambiente del Politecnico di Torino; Direttore dell’Accademia Albertina delle Belle Arti; Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte; Direttore della Fiera Internazionale di Arte Contemporanea Artissima) e direttori e dirigenti di Settori della Pubblica Amministrazione (Politiche giovanili; Logistica e Valutazioni; Gestione Verde; Urbanizzazioni; Edifici per la Cultura; Riqualificazione Spazi Pubblici; Grandi Opere del Verde; Officina Città Torino; Arredo Urbano e Urbanistica Commerciale; Rigenerazione Urbana e Sviluppo; Contratti; Strumentazione Urbanistica; Statistica e Toponomastica; Arti Visive; Comunicazione Strategica, Turismo e Promozione della Città).

[2] Fonte: http://www.comune.torino.it/cgi-bin/cittagora/exec/view.cgi/1/7803






Arredo urbano permanente

Riferendoci al caso-studio preso in esame, per poter entrare a far parte del Catalogo del corredo urbano della Città di Torino, l’elemento di arredo proposto deve essere sottoposto ad una serie di passaggi di accettazione tecnica, e deve essere prodotta e presentata una certificazione dell’arredo che comprenda anche gli aspetti legati alla manutenzione.
Per l’esemplificazione, la condivisione e il miglioramento delle procedure correnti per la localizzazione degli arredi è stata creata una Commissione Tecnica dell’Arredo urbano composta da rappresentanti dei Settori Arredo Urbano, Urbanizzazioni, Riqualificazione S.P., Parcheggi e Suolo. Tale Commissione ha inoltre il compito di valutare anche nuovi elementi da inserire nel corredo urbano e valutare i progetti di inserimento degli stessi.
La Città di Torino ha scelto di dotarsi di un Manuale dell’arredo urbano, con la finalità di individuare le linee guida operative utili per chi opera sul tema del suolo pubblico e per chi deve necessariamente confrontarsi con la Pubblica Amministrazione per operare sullo spazio aperto.
Il documento è costituito da diversi elaborati:

  1. Gli abachi degli elementi di arredo: codificano molti dei manufatti presenti oggi sul territorio, propongono quali tra essi sia consigliabile eliminare o inserire nella dotazione del corredo urbano della città, indicando anche dove è preferibile collocarli;
  2. Il catalogo del corredo urbano: studia nel dettaglio le caratteristiche dei manufatti e individua le caratteristiche compositive, tecniche, materiche, dimensionali degli oggetti di arredo che potrebbero essere inseriti anche ex novo;
  3. I sistemi urbani: analizzano la struttura della città secondo criteri morfologico–funzionali per indirizzare le possibili scelte degli elementi di arredo rispetto al contesto in cui si andrà ad agire;
  4. Le schede tipologiche: esemplificano alcune configurazioni ricorrenti dello spazio aperto e individuano i criteri per l’applicazione delle norme esistenti sull’uso e sulla gestione del suolo pubblico.

Per quanto riguarda l’iter autorizzativo per nuove opere da collocare sul verde pubblico occorre fare riferimento al Regolamento del verde pubblico e privato della Città di Torino e ai suoi allegati 10 e 11.
L’accesso alle attrezzature funzionali, permanenti o temporanee, ricomprese nella definizione di "Arredo Urbano" deve essere possibile a chiunque: la norma di riferimento è il DPR 503/1996 (Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici).

Per alcuni elemento di arredo, infine, esistono norme tecniche UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) di riferimento (è possibile consultare il sito dell’UNI per scaricarle - a pagamento).

Riportiamo qui sotto alcuni esempi.
 

Riferimenti normativi riguardanti le panchine

  • UNI 11306 “Panchine - Requisiti di sicurezza e metodi di prova”
  • UNI 9429 "Mobili - Determinazione della resistenza delle superfici agli sbalzi di temperatura"
  • UNI EN 350-2 "Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno - Durabilità naturale del legno massiccio - Guida alla durabilità naturale e trattabilità di specie legnose scelte di importazione in Europa"
  • UNI EN 351-1 "Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno - Legno massiccio trattato con i preservanti - Classificazione di penetrazione e ritenzione del preservante"
  • UNI EN 335-1 "Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno. Definizione delle classi di utilizzo - Parte 1: Generalità"
  • Serie UNI EN 636 "Pannelli di legno compensato - Specifiche"
  • UNI EN 1022 "Mobili domestici - Sedute - Determinazione della stabilità"
  • serie UNI EN 1176 "Attrezzature per aree da gioco - Requisiti generali di sicurezza e metodi di prova"
  • UNI EN 1728 "Mobili domestici - Sedute - Metodi di prova per la determinazione della resistenza e della durabilità"
  • UNI ISO 9227 "Prove di corrosione in atmosfere artificiali - Prove in nebbia salina"
  • UNI EN 12727 "Mobili - Sedute su barra - Metodi di prova e requisiti per la resistenza e la durata"
  • UNI EN 15373 "Mobili - Resistenza, durata e sicurezza - Requisiti per sedute non domestiche"
     

Riferimenti normativi riguardanti sicurezza e progettazione delle aree gioco

  • UNI EN 748 "Attrezzatura per campi da gioco ‐ Porte da calcio ‐ Requisiti e metodi di prova, inclusa la sicurezza"
  • UNI EN 749 "Attrezzatura per campi da gioco ‐ Porte da pallamano ‐ Requisiti e metodi di prova, inclusa la sicurezza"
  • UNI EN 1176‐1 "Attrezzature per aree da gioco ‐ Requisiti generali di sicurezza e metodi di prova"
  • UNI EN 1176‐2 "Attrezzature per aree da gioco ‐ Requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per le altalene"
  • UNI EN 1176‐3 "Attrezzature per aree da gioco ‐ Requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per gli scivoli"
  • UNI EN 1176‐4 "Attrezzature per aree da gioco ‐ Requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per le funivie"
  • UNI EN 1176‐5 "Attrezzature per aree da gioco ‐ Requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per le giostre"
  • UNI EN 1176‐6 "Attrezzature per aree da gioco ‐ Requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per le attrezzature oscillanti"
  • UNI EN 1176‐7 "Attrezzature per aree da gioco ‐ Guida all'installazione, ispezione, manutenzione e utilizzo"
  • UNI EN 1177 "Rivestimenti di superfici di aree da gioco ad assorbimento di impatto ‐ Requisiti di sicurezza e metodi di prova"
  • UNI EN 1270 "Attrezzatura per campi da gioco ‐ Attrezzatura per pallacanestro ‐ Requisiti di funzionalità e di sicurezza, metodi di prova"
  • UNI EN 1271 "Attrezzatura per campi da gioco ‐ Attrezzatura per la pallavolo ‐ Requisiti di funzionalità e di sicurezza, metodi di prova"
  • UNI EN 1510 "Attrezzatura per campi da gioco ‐ Attrezzatura per il tennis ‐ Requisiti di funzionalità e di sicurezza, metodi di prova"
  • UNI EN 12572 "Strutture artificiali per scalate ‐ Punti di assicurazione, requisiti di stabilità e metodi di prova".
  • UNI 11123 "Guida alla progettazione dei parchi e delle aree da gioco all'aperto















Art installations and Urban Furniture - How to place them in the Italian public space?


Below we provide designers, artists, craftsmen working in Italy with some pointers on how to place installations, artifacts and works of street furniture made from recycled materials into the public space. In this section, updated in May 2012, it was decided to use a case study located in the Municipality of Turin to try to provide a picture as comprehensive as possible, analyzing in detail an example of municipal legislation regulating the matter.



The legislation, however, does not appear exhaustive, at least for the part relating to the art installations in public space, it does not regulate all legal aspects. To overcome this lack of data it was decided to conduct a series of semi-structured interviews with privileged observers working in the field (designers, artists, managers of the Prevention and Protection Service, engineers, insurance companies).


Art installations

Urban furniture

temporary

(occupancy granted certain deadlines not to exceed one year, or that require periodic renewal)

public land

responsibility of the applicant

public land

responsibility of the applicant

permanent

(occupancy granted indefinitely, even those precarious in nature, that do not require annual renewal)

iter (Technical Advisory Committee for Public Art)

iter (Urban Furniture Sector, City of Turin)



Occupation of public land

The occupation of public land is governed, first, by Articles 20, 26 and 27 of Legislative Decree no. 285/1992 (new Highway Code).
According to art. 63 of Legislative Decree no. 446/1997, then, the provinces and municipalities may, by regulation, provide that permanent or temporary occupation of roads and areas belonging to state property or unavailable property, is subject to payment of a fee by the licensee of the concession, determined in the same act of fee-based concession.
The Municipal Regulations COSAP (Regulation for Occupation Spaces and Public Areas) states in fact, art. 2, that it is forbidden to occupy the ground in any way, as well as the space below it or above, without prior official municipal approval unless in the those cases. In the absence of such an approval, the occupancy is deemed unfair.
In addition, each request for the approval, subject to technical examination of the relevant sectors, must be accompanied by adequate documentation, even planimetric, if required. In particular, aspects of decoration of the city, traffic, safety, hygiene, public peace and the observance of the regulations in trade and tourism will be evaluated.
Approvals or permits are issued in the manner and within the time limits provided for in Article 4 of the Regulation of Urban Police and according to the rules of all other municipal regulations in force.
The City of Turin has also prepared a guide to the occupation of public land, with the aim of simplifying the task of those who must submit a request for occupation of public land, indicating clearly the relevant offices, hours of receipt of the public, the forms to be used, the procedure and the cost to be incurred.

The occupations of public spaces and areas are divided into two types:

  • permanent occupation of public land: those which are stable although precarious, granted for an indefinite period that do not require annual renewal. Occupancy is permanent when it contains:
    driveways
    fuel distribution areas;
    Kiosks - grills - skylights - hatches and the like;
    cables and pipelines;
    stalls of the market areas - stallage.
  • temporary occupation of public land: those granted with a certain deadline, not exceeding one year, or for which there is an obligation to request periodic renewals.

To determine the rates and fees refer to Articles. 8, 9, 10, 11 and 14 of Regulation COSAP.
The types of occupation provided for by art. 13 of the Regulation are excluded from the fee. Although occupancy is exempt from payment of the fee, the licensee must apply for and obtain the title for the occupation in the case of temporary occupancy. In cases of permanent occupancy, although occupation is subjectively exempt from payment of the fee, the occupant must send regular communication before occupying the public land, in the absence of explicit disavowal received within thirty days, occupancy is deemed to have been authorized.

Types of occupancy

• Manifestations and events (Article 23)

shows, performances, entertainment and awareness related to the purposes of a politics, trade unions, culture, science, religion, charity, sports, social activity, commercial activity, promotion or tourism that are to take place within the city.
The one responsible for the activity can apply for the request.
Time: the application for occupancy must be submitted in writing to the proper office at least 20 days before the start of occupancy (40 days for local initiatives in the historic squares and stately center).
Documentation: detailed program description with any equipment; planometric on an appropriate scale with size of the structures and description of the intended use of the areas, the applicant must assume the responsibility of acquiring any securities or clearances required by the regulations regulations, such as licensing of public entertainment, public safety licenses, commercial licenses and the administering of food and drink.
Costs: fees commensurate with size, duration, location of employment and the rate on the type of occupancy.


• Activities for raising, dissemination of ideas, fundraising for charitable purposes and objects (Article 25)

These activities are subject to the rules of public land when they involve the placement on public land, public benches and tables for events of a political, trade union, cultural, scientific, religious, charitable, sporting or social non-profit nature.
The one responsible for the activity can apply for the request.
Time: the application for occupancy must be submitted in writing to the proper office at least 15 days before the start of occupancy, the maximum duration of each award is 5 days, even nonconsecutive.
Documentation: Activity program; Planimetric with overall dimensions of the structures; the maximum size allowed is 4 meters x m.2.
Costs: fees are commensurate with size, duration, location of occupancy and the rate on the type of occupancy.


• Operators of their own ingenuity (Art. 32)

The occupancy of operators of their own ingenuity is aimed at the sale of items made by the seller personally, such as, but not limited to:
a) drawings, paintings, portraits, caricatures and the like;
b) jewelery, masks, flowers, toys, ornaments, trinkets or accessories;
c) cultural, scientific, or informative publications, also produced by a computer system.
The approval of occupancy of public land must be requested for the pursuit of such activities, while a commercial license is not required under the law.
It is necessary to register in the appropriate Municipal Registry for operators of their own ingenuity.
The interested party can apply.
Time: the application for occupancy must be submitted in writing to the proper office on the day specified by the Department COTSP for the monthly drawing.
Documentation (for registration): copy of identity card or residence permit; attached photos and / or audio-visual artifacts that represent the artifacts at the time of production, where it is clear how they are made and who makes them and the work completed.
Costs: € 14.62 Stamp on the registration card.


• Employment with furnishings (Article 42) Business owners, owners of artisan or similar shops along the public road, private citizens who wish to improve the environmental situation of the street in which they reside can apply.
Time: the application for occupancy must be submitted in writing to the proper office at least 25 days before the start of occupancy.
Documentation: also photographic, illustrating the characteristics and dimensions of furnishing elements, as required by the District authority; occupancy is permitted provided that it is does not affect pedestrian circulation, which must be reserved for a space of minimum m.2
Costs: occupancy is exempt from fees.


• Other occupancy (Article 57)

The occupancy of a different nature than those expressly provided for in this Regulation may be granted prior approval by the proper municipal offices in relation to the purpose, the characteristics, the mode and duration of occupancy.




Responsibility of the applicant for  occupancy of public land

This is the most complex aspect, because it is poorly regulated from a normative point of view.
From the interviews conducted with the industry, along with a strong demand for clear and consistent rules, there was a diffusion of solutions adopted in each case, which can be summarized into two categories:

1. Certification by an architect / engineer

It is important that the individual installation is certified, ex ante, by an architect or an engineer with a technical report on the static nature of the work (a stability calculation). Subsequently, ex post, an engineer (different from the one that made the stability calculation) must perform a report of correct assembly and / or a static test. It is this last individual who takes responsibility for the installation.
Optionally, they can be given "instructions for good and proper use" for the work through reports such as, for example, signs.
It is still possible that the client (curator of the festival, public body, etc.) assume such responsibility. In any case, it is the responsibility of the person who requested the occupation of public land until the work / installation is acquired by another entity.
Finally, a certification can be requested that in fact the material used has been treated with fire retardant paints or, for example in the case of by-product usage, it is made up of materials of certified origin, especially if the installation is within the context of a temporary showcase of public entertainment, such as a concert, a festival or, in general, an event.

2. Stipulation of an insurance policy (RCT insurance to cover civil liability towards third parties)
It is always advisable to take out a policy of third party liability which is raised by the payment of damages to the person responsible for the installation.
The policy covers the activities of the insured individual connected to the realization of the installation, as well as the installation itself, and can be:
- Temporary: covers liability and legal defense in civil proceedings.
- Permanent (for all activities of the insured) also covers legal defense in criminal cases.
There are policies for individual installations, which cover only damages caused by the installation, but not the activities related to its implementation.
It is also possible to insure the installation against theft and / or damage to property, through appropriate policies.
Finally, if it is an event open to the public, one must be vigilant in preventing any damage that may occur to the public at the event, as well as volunteers who provide services of any type within the event.




Permanent art installations

For works of art permanently installed in the public space it is the responsibility of the client, who will be in this case, the applicant occupation of public land. In the City of Turin, these works must be submitted to the non-binding technical/artistic advice of the Technical Advisory Committee for Public Art, before it can be installed in a public space. "Public art" is defined as any type of artistic activity that takes place in a public space and that it is justified, designed, developed and owned as a function of its public nature [2]. The proponent is also required to submit a form that specifies the entities in charge of maintenance and the ways in which this will be done.
The Commission has the following tasks:

1.   development of a proposal for a "multi-year development plan and location of works of public art within the city";
2.  examination and expression of non-binding technical and/or artistic advice on the proposals for the creation and acceptance of works of art on: the environment, the technical / management feasability, the adequacy of economic and artistic quality (the latter opinion will be expressed exclusively by the artistic component of the Commission);
3.   cooperation with the P.A.PU.M. (Public Art and Monuments Project) of the Cultural Services Department for filing, monitoring and promotion of contemporary art in public spaces;
4.    identification of ways and methods to be proposed to the Local Council for the creation and protection of new works in partnership with public bodies and private bodies;
5.   elaboration of proposals for the development and fruition of the assets
6.    development of a special handbook containing the elements, the conditions, timing and procedures for the submission and assessment of the proposals.




Permanent street furniture

Referring to the case study examined, in order to become part of the Catalog of the street furniture of the City of Turin, the piece of furniture proposed must be subjected to a series of technical acceptance steps and must be produced and presented a furniture certification that also includes aspects related to its maintenance.
For the exemplification, sharing, and improving of the current procedures for the location of the furniture, a Technical Urban Furnishing Committee was created, composed of representatives of Urban Furniture sectors, Urbanization, Redevelopment, Parking and Ground. The Commission also has the task of assessing whether or not new elements are to be included in the Catalog of the street furnituret and evaluate the integration of these same projects.
The City of Turin has chosen to adopt a manual of urban furnishings, with the aim of identifying the operational guidelines useful for those who work on public land and those who have to deal with the Public Administration to operate on the open space.
The document consists of several projects:

1.   Lists of items of furniture: codify many of the artifacts found in the area today, propose which of them is best to take out or insert into the urban kit’s supply, also indicating where it is preferable to place them;
2.  The catalog accompanying the urban kit: studies in detail the characteristics of the artifacts and identifies its characteristics of composition, techniques, materials and sizes of the items of furniture that could be included even from scratch;
3.   Urban systems: analyzing the structure of the city according to morphological and functional criteria to guide the choices of furniture from the context in which the client is going to act;
4.   Typological forms: exemplify some recurring configurations of open space and identify the criteria for the application of the rules governing the use and management of public land.

With regard to the authorization process for new works to be placed on the public green, one should refer to the Rules of public and private green of the City of Turin and its Annexes 10 and 11.
Access to functional equipment, permanent or temporary, which are included in the definition of "Urban Furniture" should be available for anyone: the reference standard is Presidential Decree 503/1996 (Regulations for the removal of architectural barriers in buildings, spaces and services).
For some pieces of furniture, finally, there are  UNI (Italian National Agency for Standardization) technical standards for reference (you can visit the UNI website to download them - for a fee).

Listed below are some examples.

Normative References regarding benches

UNI 11306 "Benches - Safety requirements and test methods"
UNI 9429 "Furniture - Determination of surface resistance to changes in temperature"
UNI EN 350-2 "Durability of wood and wood-based products - Natural durability of solid wood - Guide to natural durability and treatability of selected wood species of importance in Europe"
UNI EN 351-1 "Durability of wood and wood-based products - Preservative-treated solid wood - Classification of preservative penetration and retention"
UNI EN 335-1 "Durability of wood and wood-based products. Definition of use classes - Part 1: General"
Standard UNI EN 636 "Plywood - Specifications"
UNI EN 1022 "Household furniture - Seating - Determination of stability"
UNI EN 1176 standard "equipment for playgrounds - General safety requirements and test methods"
UNI EN 1728 "Household furniture - Seating - Test methods for the determination of strength and durability"
UNI ISO 9227 "Corrosion tests in artificial atmospheres - Salt spray tests"
UNI EN 12727 "Furniture - Rail seating  - Test methods and requirements for strength and durability"
UNI EN 15373 "Furniture - Strength, durability and safety - Requirements for non-domestic seating"


Reference standards regarding safety and design of play areas

UNI EN 748 "Equipment for playing fields - Soccer goals - Requirements and test methods including safety"
UNI EN 749 "Equipment for playing fields - Handball goals - Requirements and test methods including safety"
UNI EN 1176-1 "Equipment for playgrounds - General safety requirements and test methods"
UNI EN 1176-2 "Equipment for playgrounds - Additional specific safety requirements and test methods for swings"
UNI EN 1176-3 "Equipment for playgrounds - Additional specific safety requirements and test methods for slides"
UNI EN 1176-4 "Equipment for playgrounds - Additional specific safety requirements and test methods for cableways"
UNI EN 1176-5 "Equipment for playgrounds - Additional specific safety requirements and test methods for carousels"
UNI EN 1176-6 "Equipment for playgrounds - Additional specific safety requirements and test methods for rocking equipment"
UNI EN 1176-7 "Equipment for playgrounds - Guide to the installation, inspection, maintenance and use"
UNI EN 1177 "Surface coverings of playgrounds absorbing impact - Safety requirements and test methods"
UNI EN 1270 "Playground equipment - Basketball equipment - Functional and safety requirements, test methods"
UNI EN 1271 "Equipment for playing fields - volleyball equipment - Functional and safety requirements, test methods"
UNI EN 1510 "Equipment for playing fields - tennis equipment - Functional and safety requirements, test methods"
UNI EN 12572 "Artificial climbing structures - insurance points, stability requirements and test methods".
UNI 11123 "Guidance on the design of parks and outdoor playgrounds."